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AMBIENTE : Conai: Conai varia il contributo a partire dal 2020
Inviato da csa il 2/8/2019 16:20:00 (304 letture)

Il Consiglio di amministrazione CONAI, valutate le richieste dei consorzi di filiera Comieco, Corepla e Rilegno, ha deliberato una rimodulazione del contributo ambientale per gli imballaggi in carta, plastica e legno che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2020.
Il contributo per gli imballaggi in carta, competenza di Comieco, passerà da 20 EUR/tonnellata a 35 EUR/tonnellata. Resterà invece invariato il contributo aggiuntivo (20 EUR/tonnellata) per i poliaccoppiati a prevalenza carta idonei al contenimento di liquidi, per i quali il contributo ambientale diventerà quindi 55 EUR/tonnellata. Rimodulato anche il contributo ambientale per gli imballaggi in plastica, competenza di Corepla, soprattutto in ragione dell’aumento del 12% della raccolta differenziata degli imballaggi in plastica nell’ultimo anno.
Il valore medio del contributo ambientale per gli imballaggi in plastica passerà da 263 EUR/tonnellata a 330 EUR/tonnellata.
Resteranno in vigore le quattro fasce contributive valide dal 1° gennaio 2019, che sono state però riformulate per portare a regime un processo di diversificazione che le renda più coerenti con l’effettiva selezionabilità e riciclabilità degli imballaggi allo stato delle tecnologie attuali.
Invariate le prime due fasce. La A continuerà a riguardare imballaggi con una filiera di selezione e riciclo efficace e consolidata da circuito commercio&industria, con un contributo ambientale pari a 150 EUR/tonnellata. La B1 resterà dedicata a imballaggi con una filiera di selezione e riciclo efficace e consolidata da circuito domestico, e il suo contributo rimarrà di 208 EUR/tonnellata.
La fascia B2, invece, diventerà quella dedicata a imballaggi con una filiera di selezione e riciclo in fase di consolidamento e sviluppo, sia da circuito domestico sia da commercio&industria. Il suo contributo ambientale sarà di 436 EUR/tonnellata.
Infine la fascia C, quella degli imballaggi non selezionabili o riciclabili allo stato delle tecnologie attuali, vedrà il contributo passare da 369 EUR/tonnellata a 546 EUR/tonnellata. Il contributo per gli imballaggi in legno, competenza di Rilegno, aumenterà da 7 EUR/tonnellata a 9 EUR/tonnellata.
L’aumento avrà effetto anche sulle procedure forfettarie/semplificate per importazione di imballaggi pieni, sempre con decorrenza dal 1° gennaio 2020.
In particolare, le aliquote da applicare sul valore complessivo delle importazioni (in EUR) passeranno da 0,16 a 0,17% per i prodotti alimentari imballati e da 0,08 a 0,09% per i prodotti non alimentari imballati. Il contributo mediante il calcolo forfettario sul peso dei soli imballaggi delle merci importate (peso complessivo senza distinzione per materiale) passerà da 65 a 85 EUR/tonnellata.
CSA è a disposizione per ulteriori chiarimenti.

AMBIENTE : Conai: Focus Tintolavanderie
Inviato da csa il 2/8/2019 16:19:12 (252 letture)


Conai ha inviato una specifica comunicazione alle imprese del settore delle tintolavanderie su cui, anche a seguito di alcune richieste pervenute, riteniamo utile fornire un riepilogo dei principali adempimenti.
In termini generali, anche per le tintolavanderie valgono gli obblighi vigenti per tutte le imprese.
Pertanto:
- Le tintolavanderie hanno un obbligo di semplice adesione a CONAI in quanto utilizzatori di imballaggi, con versamento solo in fase di iscrizione della relativa quota (5,16€ alla quale si aggiunge un importo variabile solo per le imprese che nel corso dell’esercizio precedente all’adesione abbiano avuto ricavi complessivi superiori a 500.000,00 Euro).
- Nel caso in cui l’impresa importi dall’estero gli imballaggi, all’obbligo di adesione al CONAI e al Consorzio di filiera si aggiunge anche l’obbligo di applicazione del contributo ambientale e relativa dichiarazione al CONAI. In proposito è utile ricordare che sono previste soglie di esenzione al di sotto delle quali il contributo non è dovuto.
- A titolo non esaustivo, è utile ricordare che gli imballaggi normalmente utilizzati dalle tintolavanderie sono gli appendini, la pellicola e gli altri articoli per il confezionamento dei capi lavati
CSA è a disposizione per informazioni in merito

Sicurezza : IMPIANTI DI GESTIONE DEI RIFIUTI E PIANI DI EMERGENZA INTERNI: PRIMI CHIARIMENTI DA PARTE DEL MINISTERO
 Inviato da csa il 21/2/2019 17:41:28 (866 letture)


Con una circolare congiunta del Ministero dell’Interno e del Ministero dell’Ambiente, sono stati forniti i primi chiarimenti in merito alla redazione dei piani di emergenza interni ed esterni:
In attesa del DPCM previsto dal co.9 dell’art.26-bis del DL 113/2018:

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Sicurezza : SICUREZZA NELLE ATTIVITA’ DI SEGNALETICA STRADALE: DECRETO INTERMINISTRIALE 29 GENNAIO 2019
 Inviato da csa il 21/2/2019 17:23:31 (852 letture)


Il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro della Salute e il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, individua le procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare. In particolare, sono state aggiornate le previsioni del Decreto interministeriale del 4 marzo 2013, che viene contestualmente abrogato.

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IGIENE ALIMENTI : Acrilammide: controlli da parte delle Asl
Inviato da csa il 21/2/2019 17:19:45 (756 letture)


A seguito dell’entrata in vigore, l’11 aprile 2018, del Regolamento UE 2158/2017 (che istituisce misure di attenuazione e livelli di riferimento per la riduzione della presenza di acrilammide negli alimenti), le aziende sono obbligate ad adottare delle misure per contenere la produzione di acrilammide in taluni prodotti alimentari quali, ad esempio: caffè, prodotti da forno fini; biscotti, pane, etc.
Queste misure, per gli operatori del settore alimentare che svolgono attività di vendita al dettaglio e/o riforniscono direttamente solo ad esercizi locali di vendita al dettaglio, devono adottare procedure più agevolate, ovvero quelle presenti nell’allegato II del predetto regolamento e tali procedure devono essere dettagliate nel Manuale di Autocontrollo aziendale conseguente all’analisi del rischio chimico proveniente dalla formazione di tale sostanza negli alimenti predetti.

A tale proposito, nelle ultime settimane, si è assistito ad un incremento dell’attività di vigilanza e controllo da parte degli organi territoriali preposti (ASL SPVSA – Sicurezza Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare) motivo per cui si invitano le aziende ad aggiornare il proprio manuale di autocontrollo al fine di evidenziare la valutazione del rischio acrilammide nella propria attività di produzione.

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