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AMBIENTE : SCADENZA 31 LUGLIO RELATIVA ALLA REGISTRAZIONE PER PRODUTTORI, TRASFORMATORI DISTRIBUTORI DEI MATERIALI E OGGETTI DESTINATI A VENIRE A CONTATTO DIRETTO CON PRODOTTI ALIMENTARI E ALIMENTI (MOCA) Regolamento CE 2023/2006
Inviato da csa il 20/7/2017 18:10:00 (221 letture)

OBBLIGO DI REGISTRAZIONE PER PRODUTTORI, TRASFORMATORI DISTRIBUTORI , ENTRO IL 31 LUGLIO 2017.

Il decreto legislativo n. 29/2017 “Disciplina sanzionatoria per la violazione di disposizioni di cui ai regolamenti (CE) n. 1935/2004, n. 1895/2005, n. 2023/2006, n. 282/2008, n. 450/2009 e n. 10/2011, in materia di materiali e oggetti destinati a venire a contatto con prodotti alimentari e alimenti”, stabilisce le sanzioni per la violazione degli obblighi derivanti dai regolamenti comunitari che normano i materiali e gli oggetti che possono venire a contatto con gli alimenti (MOCA).

Rispetto alla disciplina precedente viene introdotto l’obbligo per gli operatori di produzione, trasformazione o distribuzione all'ingrosso(ivi comprese le importazioni) di materiali o oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari di comunicare all’autorità competente gli stabilimenti che eseguono tali attività.

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AMBIENTE : CNA PER LA LEGALITA’: PIATTAFORMA CAMBIOPULITO
Inviato da csa il 20/6/2017 10:30:00 (112 letture)

La piattaforma denominata “CambioPulito” (www.cambiopulito.it) è uno degli strumenti individuato all’Osservatorio sui flussi illegali di pneumatici e PFU(Pneumatici fuori Uso) in Italia costituito da Legambiente, i consorzi Ecopneus, EcoTyre e Greentire, e le associazioni Confartigianato, CNA, Airp e Federpneus, per promuovere e sostenere la legalità e la trasparenza nelle attività di sostituzione dei pneumatici sui veicoli.
In sintesi, la piattaforma si pone l’obiettivo concreto e immediato di raccogliere, filtrare e processare segnalazioni di illegalità consumate sia nella gestione di PFU, che nella vendita di pneumatici, con informazioni provenienti dagli operatori della filiera.
Operativamente, le singole segnalazioni saranno raccolte dalla piattaforma e gestite in una prima fase da Legambiente (unico organo gestore), che, sulla base delle informazioni raccolte, potrà: chiedere al segnalante ulteriori dettagli; classificare il fatto sulla base di un elenco di violazioni già predisposto (in accordo con gli aderenti all’Osservatorio); effettuare una prima valutazione e procedere a ulteriori approfondimenti. Rispetto a ciascuna segnalazione, Legambiente assume l’impegno di dare un primo feedback entro 5 giorni, gestendo per intero la stessa in un lasso di tempo che non dovrà superare i 30 giorni. Il segnalante, una volta inserita la chiave di accesso che gli sarà comunicata dai consorzi di riferimento e da Airp, Federpneus, Confartigianato e CNA, potrà effettuare la segnalazione dovendo rispondere ad alcune domande obbligatorie
Riteniamo che la piattaforma possa rappresentare uno strumento utile a far emergere distorsioni che contribuiscono ad aggravare le note difficoltà, potrebbe essere anche un punto di partenza per un azione più incisiva nei confronti delle istituzioni che ancora tardano ad arrivare.
I nostri uffici sono a disposizione per chiarimenti in merito

AMBIENTE : ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI: REQUISITI E MODALITA' DI VERIFICA PER LA FUNZIONE DI RESPONSABILE TECNICO
Inviato da csa il 20/6/2017 10:12:06 (148 letture)


In attuazione del nuovo regolamento, sono state pubblicate due delibere n°6 e 7/2017 riguardanti i requisiti richiesti per le varie categorie d'iscrizione e le relative modalità di verifica per esercitare la funzione di responsabile tecnico.
In particolare con la prima delibera:
- per ogni categoria e classe d'iscrizione, sono definiti i requisiti necessari per ricoprire l'incarico di RT;
- vengono definite le materie oggetto della verifica d'idoneità, sia iniziale sia periodica;
mentre la seconda delibera definisce i criteri e le modalità di svolgimento delle verifiche d'idoneità.

Queste disposizioni entreranno in vigore dal 16 ottobre 2017.

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AMBIENTE : SOTTOPRODOTTI COSA CAMBIA CON IL D.M. 13/10/2016 n. 264 e Circolare esplicativa del Ministero dell’Ambiente del 30/05/2017
Inviato da csa il 20/6/2017 9:50:00 (169 letture)

Dopo la pubblicazione del DM. 13/10/2016 n. 264, entrato in vigore il 02/03/2017, il ministero dell’Ambiente stante le difficoltà interpretative ha emanato in data 30/05/2017 una Circolare esplicativa per chiarire l’applicazione del suddetto DM.
Nel particolare il DM. 13/10/2016 n. 264 “Regolamento recante criteri indicativi per agevolare la dimostrazione della sussistenza dei requisiti per la qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti e non come rifiuti.” vengono stabiliti i criteri indicativi per agevolare la dimostrazione della sussistenza dei requisiti per la qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti e non come rifiuti. Non sono nuovi criteri bensì una guida non vincolante per dimostrare la soddisfazione dei requisiti previsti dall’art 184-bis del D.Lgs 152/06.
Vengono inoltre chiarite e definite le attività e lavorazioni che possono essere considerate “normale pratica industriale” (ad es. lavaggio, essiccatura, insufflazione di aria, raffinazione, triturazione, omogeneizzazione, fermentazione naturale, centrifugazione, disidratazione, sedimentazione e chiarificazione, disgregazione fisicomeccanica).
Per completezza si riportano di seguito i requisiti previsti dal D.Lgs 152/2016 e smi
a) e' certo che la sostanza o l'oggetto sara' ulteriormente utilizzata/o;
b) la sostanza o l'oggetto puo' essere utilizzata/o direttamente senza alcun ulteriore trattamento diverso dalla normale pratica industriale;
c) la sostanza o l'oggetto e' prodotta/o come parte integrante di un processo di produzione e
d) l'ulteriore utilizzo e' legale, ossia la sostanza o l'oggetto soddisfa, per l'utilizzo specifico, tutti i requisiti pertinenti riguardanti i prodotti e la protezione della salute e dell'ambiente e non portera' a impatti complessivi negativi sull'ambiente o la salute umana.
E’ stato inoltre reso disponibile il sito di Unioncamere dedicato: http://www.elencosottoprodotti.it/ l’elenco in cui si possono iscrivere gratuitamente sia i produttori che gli utilizzatori di sottoprodotti, l’iscrizione al sito non garantisce comunque l’applicazione dei requisiti bensì un agevolazione per la richiesta/offerta dei sottoprodotti.
I nostri uffici sono a disposizione per ulteriori chiarimenti in merito.

AMBIENTE : SCADENZA 30 GIUGNO DOMANDE DI RIDUZIONE COMUNI DI QUARRATA, AGLIANA E MONTALE
Inviato da csa il 9/6/2017 18:55:02 (157 letture)

Domanda di esclusione/riduzione per produzione di rifiuti non conferibili al servizio pubblico (speciali non assimilabili). La legge di istituzione della Tari esclude dal tributo le superfici ove si producono rifiuti speciali non assimilati che l'impresa provvede a gestire autonomamente con imprese terze autorizzate.Invitiamo pertanto alla puntuale verifica delle superfici ad oggi assoggettate e nel caso alla presentazione tempestiva della domanda di riduzione relativa alla TARI 2016 (in caso di accettazione rimborso/conguaglio di quanto già pagato).

ATTENZIONE:
Le aziende che hanno già provveduto alla presentazione della domanda di riduzione per l'anno 2015, devono ripresentarla anche per l'anno 2016 per poter continuare a beneficiare della riduzione/ esclusione della superficie.

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